20 gennaio 2015 - Testimonianza/Riflessione a Bernareggio


24 gennaio 2015
Raccogliamo in questa pagina le registrazioni ed il materiale
utilizzato da don Davide durante la serata che si è tenuta martedì scorso
in chiesa a Bernareggio, prima del suo ritorno in Brasile.

1 - Preghiera e introduzione di don Luca (3,7Mb - 3min 47sec)
2 - Diverse idee di missione (17,3 Mb - 28min 53sec)

Partire è, innanzitutto, uscire da sé stessi. Spezzare quella crosta di egoismo che tenta di rinchiuderci nel nostro "io". Partire è smettere dì girare attorno a noi stessi, come se fossimo al centro del mondo e della vita. Partire è non lasciarsi chiudere dal piccolo mondo cui apparteniamo: qualunque sia la sua importanza, l'umanità è più grande, ed è a lei che dobbiamo tendere, è lei che dobbiamo servire. Partire è aprirci agli altri, scoprirli, farci loro incontro. Aprirsi alle idee, anche quando queste sono contrarie alle nostre, è come possedere il fiato di un buon camminatore. Beato chi comprende e fa suo questo pensiero: "Quando non sei d'accordo con me, mi arricchisci". Avere al proprio fianco qualcuno che sa dire soltanto "va bene", che è sempre d'accordo, incondizionatamente fin dall'inizio, non vuoi dire avere un compagno, ma piuttosto un'ombra. Quando il disaccordo non è sistematico e voluto, ma viene da una visione differente delle cose, allora può soltanto arricchire. Un buon camminatore sa che il grande viaggio è quello della vita, e che questo presuppone dei compagni. Compagno": etimologicamente è quello con cui si divide lo stesso pane. Beato chi si sente eternamente in viaggio e in ogni prossimo vede un compagno di viaggio. Un buon camminatore si preoccupa dei compagni stanchi... Previene il momento dello scoraggiamento. Li prende là dove li trova. Li ascolta. Con delicatezza, intuito e soprattutto amore, fa loro riprendere coraggio e ritrovare il gusto per il viaggio. Andare avanti per andare avanti, così semplicemente, non è ancora un vero viaggio. Occorre andare alla ricerca di uno scopo; prevedere un arrivo, un punto di sbarco. Per noi discendenti di Abramo, partire significa mettersi in movimento, per aiutare tanti altri a mettersi in movimento e costruire insieme un mondo più giusto ed umano.

di Hélder Pessoa Câmara, arcivescovo e teologo brasiliano
(Fortaleza, Brasile, 7 febbraio 1909 - Recife, Brasile, 27 agosto 1999)

Brano: Ninguém te ama



3 - Cosa cambia davvero (12,5Mb - 17min 24sec)

Brano: A chave do coração



4 - Domande (16,1Mb - 22min 21sec)
5 - Conclusione (9,7Mb - 13min 24sec)

Brano: Tudo è do Pai

Il giorno più bello? ...Oggi.
La cosa più facile? ...Sbagliarsi.
L'ostacolo più grande? ...La paura.
Lo sbaglio peggiore? ...Arrendersi.
La radice di tutti i mali? ...L'egoismo.
La distrazione più bella? ...Il lavoro.
La peggiore sconfitta? ...Lo scoraggiamento.
I migliori insegnanti? ...I bambini.
La prima necessità? ...Parlare con gli altri.
La cosa che più fa felici? ...Essere di aiuto agli altri.
II Mistero più grande? ...La morte.
Il peggiore difetto? ...Il malumore.
La persona più pericolosa? ...Il bugiardo.
Il sentimento più dannoso? ...Il rancore.
Il regalo più bello? ...Il perdono.
La cosa di cui non se ne può fare a meno? ...La casa.
La strada più rapida? ...Il cammino giusto.
La sensazione più gratificante? ...La pace interiore.
Il gesto più efficace? ...Il sorriso.
Il migliore rimedio? ...L'ottimismo.
La maggiore soddisfazione? ...Il dovere compiuto.
La forza più potente del mondo? ...La fede.
Le persone più necessarie? ...I genitori.
La cosa più bella di tutte? ...L'AMORE !

di Madre Teresa di Calcutta, beata
(Skopje, Macedonia, 26 agosto 1910 – Calcutta, India, 5 settembre 1997)



Torna alla pagina dedicata a don Davide *