Pensieri in liberta 19


Dopo domenica 25 giugno..

Lunedì 26 giugno 2017

Carissime e carissimi,
sono le 19,30 di lunedì e mentre fuori diluvia mi sembra bello far scendere su ciascuno di voi il mio diluvio di grazie!
I giorni che ho vissuto con voi per il mio 25° sono stati giorni meravigliosi. E come già vi ho detto. Nessuna falsa umiltà: mi ha fatto un piacere immenso.
Mi sono preparato mercoledì scorso con una bella confessione alla Messa di ieri e sono arrivato a questo appuntamento comunque con una grande trepidazione. Vi sembrerà strano ma io le feste le faccio agli altri e quando le fanno a me sono in evidente imbarazzo e agitazione.

Non mi ricordo di aver sudato così tanto alla prima Messa e ciò penso che riguardi il fatto che a 50 anni le emozioni le interiorizzi meglio che a 25.
Sono entrato in chiesa ieri facendo tutta la navata a ripetermi dentro: "Non a noi, Signore, non a noi ma al tuo Nome da gloria!" (salmo 115).
L’ho usato come giaculatoria per tentare di rimanere calmo e tranquillo non è servito a niente. O meglio è servito a ricordarmi che tutto quello che stavo gustando doveva portarmi a ringraziare Colui che fino ad oggi mi ha portato qui e da voi.

Quindi innanzitutto grazie al Signore che ci ha fatto incontrare.

Grazie a chi ha organizzato, pensato e realizzato questa festa e i momenti che l’hanno preceduta.

Grazie a chi ha curato la liturgia: che bel coro e che belli i chierichetti.

Grazie ai ragazzi sull’altare.

Grazie ai preti sull’altare e a quelli lontani (grazie Davide).

Grazie a don Cristiano per la sua condivisione, per l’omelia e perché sapeva che poi molto sarebbe girato intorno a me e questa è amicizia.

Grazie ai miei parenti che hanno voluto esserci (un grazie speciale al Signore che mi ha permesso di festeggiare il 25° con papà e mamma e non è scontato papà tuchess no!).

Grazie ai sindaci e alle loro dimostrazioni di affetto e stima.

Grazie a chi era nell’ombra ma ha fatto tanto per la chiesa come sempre.

Grazie per il regalo di solidarietà (con chi andrò a cena?) ma anche per gli altri pensieri che mi sono stati offerti.

Grazie a chi era in chiesa e a tanta gente che si è fatta presente in svariati modi: mail, SMS, lettere,

Grazie a tutti i miei parrocchiani perché non c’è stato nessuno che incontravo nei giorni scorsi che non mi dicesse "auguri".

Grazie a chi ha fatto un lavoro immenso per il pranzo e quant’altro.

Grazie agli amici musulmani per la loro presenza di augurio.

E se ho dimenticato qualcuno grazie a tutti!

Mi sento molto piccolo di fronte a quanto ho ricevuto e penso a questa pagina del Vangelo: "E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa» (Matteo 10,42).
Se la ricompensa l’avremo per un bicchiere d’acqua fresca dato ad un discepolo figuriamoci voi cosa avrete per quello che avete fatto per me!
Ma allora se siete già tutti con un posto in paradiso io che sto qui a fare?
No dai, scherzo giochiamocelo ancora insieme, qui e ora, il regno di Dio!!!
Vi voglio veramente bene e stasera, visto che si è rinfrescato con la pioggia tutti a letto coperti da una preghiera: la mia per voi.

Un abbraccio!
In Gesù, vostro
don Luca

Aggiornamento del 3 luglio 2017
Riceviamo e pubblichiamo
- La lettera di augurio fatta pervenire da don Davide
Augurio

- La pagina del quaderno di don Luca, da lui scritta il giorno prima dell°ordinazione
Quaderno



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