Pensieri in liberta 20


In Avvento e sentirsi "in prestito"

La mia famiglia ha vissuto un’avventura esaltante e sradicante: quella dell’affido temporaneo. L’affido di una bambina, accolta da mio fratello e da mia cognata ha coinvolto i due miei nipoti e i nonni (miei genitori) e tanti altri parenti a amici splendidi. Dopo un tempo, forse troppo lungo, la bimba ha trovato la sua nuova e definitiva famiglia. Tralascio di raccontarvi i particolari di come la mia famiglia ha vissuto questo distacco e di come lo stiamo elaborando (forse anche queste righe fanno parte di questo tentativo).
Voglio solo offrirvi la lettera che mio fratello, Alessandro, ha scritto su un social e che (dopo aver chiesto il permesso a lui) voglio condividere con te, mia comunità.

"Auguroni cara piccola mia !!!!
Oggi tagli il traguardo dei tuoi tre anni, un giorno importante e sono sicuro che sarai festeggiata alla grande !!!!!
Oggi per te, per noi , per tutti quelli che ti hanno conosciuto è un giorno di festa, un giorno d’allegria ma inevitabilmente un velo di tristezza ci annebbia lo sguardo proprio pensando a te.
Siamo stati la tua famiglia in prestito per 1043 giorni, dopo 20 giorni dalla tua nascita è avvenuto il nostro incontro.
Ricordo tutto come se fosse ieri una fredda sera di dicembre, poco prima di Natale, come un piccolo Gesù Bambinovenuto ad illuminare la nostra casa!
Fin da quel giorno tutori, operatori e giudici hanno organizzato e deciso la tua vita, una vita che ora, ci auguriamo tutti, finalmente dovrebbe darti Gioia Serenità e infinito Amore.
Piccola mia
sei stata per noi una gioiosa luce che ha attraversato la nostra vita e che ha lasciato una scia che brillerà per sempre.
Per 1043 giorni sei stata la nostra bimba e ti abbiamo amato ogni singolo secondo.
Insieme alla tua mamma e ai tuoi fratelli "in prestito" ti abbiamo accompagnato nei tuoi tanti, troppi, inutili incontri che hai dovuto sopportare, ti abbiamo coccolato nelle lunghe notti in cui ti rifugiavi nel lettone, quasi fosse un rifugio che ti aiutava a dimenticare la vita complicata che altri ti hanno costretto a vivere.
In questo giorno felice, prende spazio anche la certezza che braccia amorevoli ti hanno presa e accolta. A loro con un sorriso imposto ed un groppo in gola gli abbiamo consegnato ogni cosa che ci univa a te, cosi che tu possa riprendere a camminare nella tua vita "per sempre".
La tua mamma ed il tuo papà "per sempre" sono eccezionali, ti hanno amato ancor prima di vederti, sono sicuro che sapranno darti ogni gioia e quell’amore misterioso ed infinito che ogni genitore dona ai propri figli e che oggi festeggiando con te il tuo primo compleanno "insieme" potrai sentire dentro il tuo piccolo immenso cuore.
Sono certo che diventerai una splendida donna e son sicuro che sarai una mamma fantastica, ovunque la vita ti porterà.
La nostra speranza è che tu in fondo al tuo cuore possa sempre sentire le radici che insieme abbiamo posto, quelle radici che fin dai tuoi primi giorni la tua famiglia "in prestito" ha curato con amorevole attenzione per far si che tu possa affrontare ogni asperità della vita, ma anche che tu possa godere di ogni gioia e che soprattutto queste ultime ti riempiano ogni istante della lunga vita che ti aspetta.
Auguri piccola mia, nei nostri cuori rimarrai "per sempre", un bacio sulla fronte
dal tuo papà "in prestito".

Oltre la bellezza di questa lettera che mi fa apprezzare ancora di più mio fratello e non solo per un fatto biologico, mi è venuta questa riflessione, complice il tempo di Avvento che stiamo vivendo.
San GiuseppeCome avrà atteso S. Giuseppe quel figlio che cresceva nel grembo della sua Maria?
Si sarà sentito, visto la particolarità del caso, un papà "in prestito"?
Forse questa cosa può aver intaccato la sua dignità o la sua capacità di amare?
No, Giuseppe ha tutta la sua dignità di uomo che sa amare. Anzi di più.
Perché di solito noi sappiamo amare quelli che scegliamo, i nostri cari, quelli della nostra cultura, lingua e religione. Facciamo fatica però a fare due cose in amore e, guarda caso, queste due cose ce l’ha chieste Gesù: amare i nemici e amare gratis, senza chiedere nulla in cambio.
Lasciamo da parte la prima e mettiamo l’accento sulla seconda.
Ecco Giuseppe è uno così: ama gratis. Lo sa che quel figlio (poiché si fida di Maria e di Dio) è totalmente il Figlio del Padre. Ma il Padre ha scelto lui come padre.
Ecco la grandezza di Giuseppe: essere "in prestito" perché sa che quel figlio dovrà lasciarlo alla volontà del Padre, quello per sempre.
E così, a partire dalla storia di Giuseppe che mio fratello mi ha aiutato a ritrovare in tutta la sua grandezza, che vedo l’amore vero, quello gratuito, che non lega a se ma lancia verso la libertà.
Quando nella vita siamo capaci di amare anche quando il cuore si rompe, anche quando prevediamo un distacco, quando ci viene da chiederci "ma a me cosa ne viene in cambio?".è lì che Amiamo.
Magari siamo capaci di amare ma Amare è un’altra cosa.
Grazie Ale, fratello mio, per avermelo ricordato.
Grazie San Giuseppe per la tua tenace tenerezza.
Grazie a te mia comunità per ricordarmelo ogni giorno. Buon Avvento!

Un bacio sulla fronte dal tuo parroco "in prestito"
don Luca


Torna alla pagina dei Consigli *