Pensieri in libertà 9

11 novembre 2013
Mi piace, non mi piace...

Mi sembra di essere in un mondo strano: bello, stupendo ma strano. 
Un mondo dove spesso ci lasciamo andare a logiche di comunicazione 
che derivano dall'esterno invece che dal cuore, dal cervello o addirittura dal Vangelo.
Mi viene da considerare che il nostro linguaggio e i nostri giudizi, 
più che attenti discernimenti, trasudino di "social network". 
Io da Facebook mi sono ritirato dopo un anno; 
insieme a tante cose buone che i social network portano con se, ce ne sono altre che non vanno.
Una di queste è la facilità con la quale si può dire, senza argomentazione e su qualsiasi argomento, 
"mi piace" o "non mi piace".
Il problema è che questo modo di valutare la vita ci ha preso 
anche nell'orizzonte ecclesiale e contagia il nostro modo di vivere la fede. 

Alcuni esempi: 

Il papa: mi piace non mi piace.
In questi giorni c'è stato qualcuno, cattolico, che ha scritto testualmente su un quotidiano italiano che papa Francesco non gli piace.
D'altra parte incontro un sacco di gente che mi ferma per strada e mi dice: "Don Luca ha visto questo papa? Questo sì che mi piace!". E di fatto tanta gente che normalmente fa fatica ad entrare in chiesa per l'Eucaristia, segue il papa nei suoi discorsi, viaggi, udienze.
Così va il mondo, direte voi, ma può esserci una più matura considerazione?
Personalmente stimo l'azione e il pensiero di papa Francesco e il suo linguaggio. Ma mi accorgo di aver stimato anche papa Giovanni Paolo II e anche Benedetto XVI. Tre papi diversi, ognuno con una caratteristica peculiare e affascinante. Ma ho cercato di ascoltarli tutti e tre nella mia vita (per Paolo VI ero troppo piccolo ma mi ricordo benissimo Giovanni Paolo I e le sue catechesi di quel mese!)
Don Bosco, quando portava i suoi ragazzi a Roma, diceva loro: "Non gridate W Pio IX ma W il papa!"
Il papa è Pietro che cammina nel suo 266° successore; 
lo Spirito Santo ha guidato la scelta della sua persona ed egli ci aiuta a seguire Cristo: questo mi piace a prescindere dal nome.

L'Arcivescovo di Milano: mi piace non mi piace.
È così anche per gli arcivescovi. Sono cresciuto con il prete del mio oratorio che mi ha insegnato a far festa al mio Arcivescovo al velodromo Vigorelli (allora l'incontro dei cresimandi si faceva lì).
Mi ricordo il suo entusiasmo per il suo vescovo che era il cardinale Giovanni Colombo. Non sto a parlarvi del mio entusiasmo per il cardinale Martini!
Voglio però dirvi che ho voluto bene al cardinale Tettamanzi e gli ho obbedito anche se qualche volta ho discusso su qualche sua opinione. ma era il mio vescovo e un prete sa che quando viene ordinato (sia diacono che presbitero) risponde "sì, lo prometto" a questa domanda: "Prometti a me a me e ai miei successori rispetto filiale e obbedienza?"
E questa risposta l'avevo già data, quindi, anche al vescovo Angelo.
Ad alcuni piace il vescovo Angelo perché è diretto, ad altri non piace perché è freddo.
E invece che bello se i cristiani ambrosiani conoscessero il loro vescovo, andassero ad ascoltarlo e leggessero un suo scritto. Magari si accorgerebbero che ha molto da dire e ne parlerebbero con cognizione di causa.
Il vescovo è segno di Cristo Buon Pastore per la nostra Chiesa locale, 
la comunione con lui ci aiuta a seguire Cristo: questo mi piace a prescindere dal nome.
 

Il prete: mi piace non mi piace.
E figurati i preti! Nell'animo di tanta gente ce n'è per tutti i gusti.
"Quello lì è troppo lento: non mi piace quello lì predica bene: mi piace quello fa teatro: non mi piace quello lì si che non vuole apparire: mi piace quello stanca: non mi piace quello mi tiene sveglio: mi piace".
Qualcuno attribuisce anche il suo andare in chiesa o no, il suo essere praticante o no, a quel specifico prete. Mamma, se così fosse il prete è paragonato a Cristo!
Io invece mi sento solo un povero cristo e non vorrei questo potere sull'anima dei fedeli. Forse la ‘clericalizzazione’ della Chiesa ha contribuito a queste aberranti posizioni, ma che bello se imparassimo ad andare in chiesa al di là del ministro che in quel momento fa un servizio a Cristo.
Qualcuno migra dietro al prete che celebra e così non si rende conto che a lungo andare gli fa del male perché lo mette sulla lingua di tutti.
Qualcuno invece va in chiesa perché sa che Cristo ha chiamato quel prete a renderlo presente nei sacramenti che sono di gran lunga più necessari dello strumento che li rende attuali.
E queste persone (lo so per certo) pregano per tutti i preti perché il Signore li aiuti ad essere fedeli al Vangelo che annunciano e ad essere testimoni entusiasti di Cristo.
Sul cartoncino della mia prima messa avevo scritto questa frase di Paolo VI:
"Il prete è un essere umano per il quale vivere è inebriarsi di Cristo"
Preoccuparci che i nostri preti siano esseri umani così: questo mi piace a prescindere dal nome.
 

Quello lì, quella lì mi piace non mi piace.
È così, spesso, anche tra fratelli e sorelle nella fede. Tanti sognano la comunità perfetta dove non si parla male di nessuno, dove nessuno è giudicato, tutti sono accolti e c'è perdono abbondante.
Io sono tra questi.
Però mi accorgo ogni giorno che la realizzazione del sogno è molto lontana. Tutti i giorni dobbiamo fare i conti con cattiverie gratuite, con maldicenze, con protagonismi, con possessività su eventi, luoghi sacri o azioni pastorali, con giudizi alle spalle, con sciabolate di pettegolezzo e ...quant'altro il Maligno suscita in noi (e lui non mi piace a prescindere).
E questo, badate bene, dentro i sacri recinti della comunità cristiana!
Che bello se imparassimo ad andare avanti comunque perché la Chiesa è più grande di chi ti fa del male. Che bello se imparassimo a "non guardare ai nostri peccati ma alla fede della tua Chiesa".
E che bello se chi ha fatto del male a qualcuno incominciasse a chiedere scusa a quel qualcuno e a Qualcuno, così che non lo faccia più!
Sognare una comunità dove ci si vuole bene "come io ho amato voi".
"Se amate quelli che vi amano che merito ne avete?": questo mi piace a prescindere dal nome. 

                                                           ciao, don Luca


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