Pensieri in libertà 15


24 marzo 2016 - Giovedì santo

Agli amici
GiubileoQuesto Giovedì Santo, giorno nel quale Cristo istituendo l’Eucaristia ha istituito il sacerdozio ministeriale (quindi è oggi il giorno nel quale sono stati inventati i preti!) lo viviamo nell’Anno Santo della Misericordia.
E’ stato un colpo di genio di papa Francesco questo Giubileo: non è dettato, come gli altri giubilei da scadenze riguardanti l’Incarnazione di Cristo o la sua Redenzionesemplicemente il papa lo ha indetto perché ha sentito che nel mondo c’è bisogno di Misericordia. Mentre scrivo si parla dei recenti attentati terroristici in Belgio e il mondo intero sembra avvolto in una cappa grigia di oscurità malvagia. E il papa, davanti a tutti questi fatti, c’invita a cambiare il mondo incominciando a cambiare noi stessi.

Ha fatto così anche un altro Francesco, quello di Assisi, dal quale il papa ha preso il nome; egli viveva in un tempo difficile, forse più del nostro e per di più ai suoi tempi la Chiesa non brillava certo per fedeltà evangelica. E lui invece di criticare il mondo o la Chiesa ha incominciato a cambiare se stesso! Ed è andato in giro per il mondo a ricordare a tutti che c’è un Padre che ama gli uomini e non si stanca mai di loro.
Mi viene da pensare che questa sia ancora la ricetta vincente non solo per essere cristiani credibili ma per essere semplicemente uomini e possibilmente autentici. Altre ricette che riguardano il potere, il successo personale, manie di grandezza, l’arricchimento alla fine deludono e ti lasciano con un vuoto nel cuore. Quando Cristo invece ti chiama a cambiare la tua vita e a farne dono per altri ti senti estremamente in pace.

A me è successo. Non so perché sia successo proprio a me, ma è successo. Non so ancora oggi perché Lui mi abbia chiesto di seguirlo fino al punto di diventare un suo prete ma so che rispondendogli "sì" mi sento ancora bene oggi. Mi sento bene perché sento che Lui mi ha riempito la vita; non passa giorno senza che Lui m’insegni qualcosa di nuovo su di me e sugli altri. Mi sento bene perché, anche con qualche tratto di lacerazione e di sofferenza, la mia vita è bella e gioiosa. Mi sento bene perché, nonostante i miei peccati e le mie debolezze o fragilità, non ho mai pensato per un istante che Lui mi avesse preso in giro e che non fosse fedele alla sua promessa. Mi sento bene perché se penso alla mia adolescenza, alla mia giovinezza e ora alla mia età matura (i capelli bianchi non mentono!) mi sento dentro solo un atteggiamento indescrivibile a parole o meglio, quando riesco a trovare le parole (sai che non mi mancano le parole ma in questo caso sì) riesco a dirne solo una: Grazie!

Grazie Signore perché questo dono non me lo meritavo ma mi è arrivato. Essere dispensatore della tua misericordia è una grande responsabilità ma soprattutto una grande gioia. Poter donare la tua pace al fratello e alla sorella che s’inginocchia, per chiedere perdono, a te è un dono che non ha confronto con altri.
Grazie Signore per la possibilità di parlare di Te ai bambini, ai ragazzi, ai giovani, alle giovani coppie e a quelle un po’ acciaccate, ai vecchi e persino agli ammalati, che rimangono la tua scuola di vita preferita.
Grazie Signore perché se non cerco me stesso e mi dimentico di me Tu non ti dimentichi di me mai e riempi la mia vita di tanta gente che è diventata la mia casa, il mio cibo, il mio vestito, il mio desiderio.
Grazie Signore perché, con i pensieri che possono darmi le mie meravigliose quattro parrocchie, ogni mattina mi sveglio con la possibilità di averti tra le mani e di assistere, ogni volta con animo trasognato di bimbo, al miracolo del tuo Corpo che viene ad abitare in mezzo a noi.

Santa Caterina da Siena definiva i preti "ministri del Sangue" cioè coloro che attingono al sangue di Cristo per donarlo a tutti. Ecco Signore, vorrei essere capace in questo anno di misericordia di donare questo Sangue a tutti. Anzi, lo sai sono esagerato, mi piacerebbe prenderli tutti a secchiate i miei fratelli secchiate che lavano via le tristezze, le infedeltà, le paure le debolezze, i risentimenti, le preoccupazioni per la vita quante cose da lavar via! Eppure la tua Misericordia c’è per questo; c’è perché ognuno possa sentirsi investito da questo amore che non è magia ma ti aiuta ad affrontare la vita in tua compagnia.

Signore, non sono un acuto pensatore e nemmeno un intellettuale prestigioso, mi sento solo uno "strillone della Parola", uno che vende un prodotto che non è suo ma sa che è il meglio, ancora oggi, sul mercato. Aiutami a gridare, se serve anche con le parole, che Tu hai a cuore ciascuno di noi, che sei morto in croce per ognuno di noi. E se il tuo amore è più forte anche della morte, perché sei il Risorto, di che cosa dobbiamo avere paura?
Semplicemente grazie, grazie, grazie

E grazie anche a te amica/o buona Pasqua!
don Luca

 

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